bè .. ottio .. per carità, de gustibus, però almeno io lo vedo troppo chef del nulla .. non c’era proprio un blogger con una scrittura più fresca, più intrigante, più scaltra .. tipo per esempio io!
: )
diciamo che non vedo tutta questa correlazione simbiotica/sinestetica tra Alberoni e il sentimento amoroso/amoreggiante (dai, l’ultima volta che una donna è stata senza reggiseno davanti ad Alberoni era solo perchè era andato a fuoco il palazzo).
Però ripeto, de gustibus, giammai oserei obiettare le scelte comunicative dell’industria dell’intimo che ha sempre ragione, faccio presente però che Alberoni chissà quanto vi costa, io invece scriverei solo dietro compenso di intimo usato dalle modelle. Un affare. Pensateci..
Ciao Michele,
ci tengo a postarti la dichiarazione dell’AD Yamamay sul perchè di questa campagna che non è assolutamente un manifesto politico.
“Oggi su Repubblica è uscita la campagna pubblicitaria di Yamamay, “Bye-Bye Mr. President”. Ad acquistarla l’Amministratore Delegato Gianluigi Cimmino.
L’immagine è anche riportata sul blog di Yamamay. Su Repubblica l’amministratore delegato del brand d’intimo Cimmino, spiega che “la campagna non ha nessun significato politico”, non è un manifesto (cit.”alla Della Valle”), neppure un impegno in politica e prosegue sottolineando il carattere ironico che sdrammatizza l’attuale difficile situazione, “un saluto al governo con un pizzico di humour”.
Gianluigi Cimmino prosegue “mi auguro che questa iniziativa aiuti a stemperare il clima, e che sia accolta con una risata da una parte e dall’altra”.”
Credo che il marketing sia un arte, e che non tutti siano in grado di metterlo in atto.
Questa del presidente sfocia nel cattivo gusto, oltre che ad essere totalmente fuori luogo con l’immagine di bellezza e sensualità che credevo avesse il brand.
E non dite che il riferimento è puramente casuale, perchè c’è addirittura il tag…
Ciao Sara,
cerco di spiegarti il perchè di questa immagine. L’ AD Yamamay ha spiegato come mai voler uscire con questa pubblicità dichiarando “la campagna non ha nessun significato politico”, non è un manifesto (cit.”alla Della Valle”), neppure un impegno in politica e prosegue sottolineando il carattere ironico che sdrammatizza l’attuale difficile situazione, “un saluto al governo con un pizzico di humour – “mi auguro che questa iniziativa aiuti a stemperare il clima, e che sia accolta con una risata da una parte e dall’altra”.
E’ importante che non sia colto come messaggio politico perchè sarebbe un errore. Mi dispiace che la nostra modella non ti piaccia, io la trovo davvero bella, però ci sta benissimo il gusto personale, figurati!
Tutta questa volgarità non ce la vedo. Vedo piuttosto un richiamo ad un “Happy Birthday Mr. President” che venne cantato da Marilyn Monroe il 19 Maggio del 1962.
Apprezzo anzi il tentativo di sdrammatizzazione della situazione.
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17 comments
immagine allusivissima al contemporaneo ..
(ci piace)
p.s.
perplessitudini invece sul blog di alberoni ..
Grazie!
Come mai perplessitudini sul blog di Alberoni?
bè .. ottio .. per carità, de gustibus, però almeno io lo vedo troppo chef del nulla .. non c’era proprio un blogger con una scrittura più fresca, più intrigante, più scaltra .. tipo per esempio io!
: )
Eehehehe Matte ma è un blog nato per Francesco Alberoni, per discutere d’amore e di sentimenti, che sono la sua specialità!
diciamo che non vedo tutta questa correlazione simbiotica/sinestetica tra Alberoni e il sentimento amoroso/amoreggiante (dai, l’ultima volta che una donna è stata senza reggiseno davanti ad Alberoni era solo perchè era andato a fuoco il palazzo).
Però ripeto, de gustibus, giammai oserei obiettare le scelte comunicative dell’industria dell’intimo che ha sempre ragione, faccio presente però che Alberoni chissà quanto vi costa, io invece scriverei solo dietro compenso di intimo usato dalle modelle. Un affare. Pensateci..
Ma è la Ferragni?! Cmq condivido l’entusiasmo!
Non è la Ferragni, no ^_^
Ciao Franci e grazie per averci scritto!
Mi piace, appena vista sul quotidiano Repubblica, ho ritagliato la pagina per conservarla
Carlo grazie!!
E io che pensavo che Yamamay avesse gusto! Che ingiuria! Addirittura salutare lo psiconano! Non è da voi.
Ciao Michele,
ci tengo a postarti la dichiarazione dell’AD Yamamay sul perchè di questa campagna che non è assolutamente un manifesto politico.
“Oggi su Repubblica è uscita la campagna pubblicitaria di Yamamay, “Bye-Bye Mr. President”. Ad acquistarla l’Amministratore Delegato Gianluigi Cimmino.
L’immagine è anche riportata sul blog di Yamamay. Su Repubblica l’amministratore delegato del brand d’intimo Cimmino, spiega che “la campagna non ha nessun significato politico”, non è un manifesto (cit.”alla Della Valle”), neppure un impegno in politica e prosegue sottolineando il carattere ironico che sdrammatizza l’attuale difficile situazione, “un saluto al governo con un pizzico di humour”.
Gianluigi Cimmino prosegue “mi auguro che questa iniziativa aiuti a stemperare il clima, e che sia accolta con una risata da una parte e dall’altra”.”
Credo che il marketing sia un arte, e che non tutti siano in grado di metterlo in atto.
Questa del presidente sfocia nel cattivo gusto, oltre che ad essere totalmente fuori luogo con l’immagine di bellezza e sensualità che credevo avesse il brand.
E non dite che il riferimento è puramente casuale, perchè c’è addirittura il tag…
Trash allo stato puro.
Ciao Sara,
cerco di spiegarti il perchè di questa immagine. L’ AD Yamamay ha spiegato come mai voler uscire con questa pubblicità dichiarando “la campagna non ha nessun significato politico”, non è un manifesto (cit.”alla Della Valle”), neppure un impegno in politica e prosegue sottolineando il carattere ironico che sdrammatizza l’attuale difficile situazione, “un saluto al governo con un pizzico di humour – “mi auguro che questa iniziativa aiuti a stemperare il clima, e che sia accolta con una risata da una parte e dall’altra”.
E’ importante che non sia colto come messaggio politico perchè sarebbe un errore. Mi dispiace che la nostra modella non ti piaccia, io la trovo davvero bella, però ci sta benissimo il gusto personale, figurati!
Tutta questa volgarità non ce la vedo. Vedo piuttosto un richiamo ad un “Happy Birthday Mr. President” che venne cantato da Marilyn Monroe il 19 Maggio del 1962.
Apprezzo anzi il tentativo di sdrammatizzazione della situazione.
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